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IBDA PERSONAGGI - Patrizio

Storia: “Il bacio dell’aspide”.

Categoria: Originale – Generale.

Nome: Patrizio.

Cognome: Lastella.

Soprannome: Stellina”.

Età: 21 anni.

Professione: studente d’Arte Drammatica, aspirante attore, cantante e chitarrista in un gruppo musicale underground, vice-direttore del gazzettino dell’Accademia.

Relazioni: è stato il primo ragazzo di Andrea. In seguito si invaghisce di Alex Thompson, ma, ironia della sorte, il suo cuore è sempre rivolto ad Andrea…

Capelli: neri, ingellati e sparati all’insù, oppure tenuti giù ad effetto “spettinato”.

Occhi: blu.

Statura: 1,80 m.

Orientamento sessuale: omosessuale.

Aspetto fisico: gran bel figliolo (oddio, i miei pg sono quasi tutti carucci… Spero solo non sembrino un esercito di Gary Stu schierato a falange XD). Ragazzo molto appariscente, con un look a metà strada tra il dark e la rockstar: il 90% del suo guardaroba è total black, il resto è jeans con strappi strategici. Porta un piercing al labbro inferiore e uno al sopracciglio e ogni tanto usa la matita negli occhi – e sui suoi occhi blu ci sta da dio. È un front-man gnocco e carismatico, motivo che non di rado gli attira critiche/gelosie da parte degli altri membri della sua band.

Ama: la musica, la recitazione, il teatro, cantare, fare il piaccione, scherzare e fare il matto, schierarsi dalla parte dei deboli (ha in comune con Andrea la sindrome di Robin Hood), dire la sua anche se impopolare; ama molto suo fratello gemello Luca, suo miglior amico e confidente; è attratto sentimentalmente da Andrea e da Alex ed è molto legato ai suoi amici della band, almeno, prima che i rapporti si sfascino per i continui litigi e disaccordi.

Odia: le ingiustizie, i soprusi, i pettegolezzi, i pregiudizi di qualsiasi matrice, l’omofobia, chi alza le mani, chi cerca a tutti i costi un capro espiatorio, la mancanza di ragionevolezza, gli accanimenti. Pecca un po’ di saccenteria, ma per il momento ce lo dobbiamo tenere così. E, tutto sommato, a me non dispiace <3


Sommaria descrizione del personaggio (semiseria)

Patrizio Lastella è il classico personaggio che in un primo momento ti sembra fuori come un terrazzo. In un secondo momento ti rendi conto che lo è davvero. Detto in tono bonario.

È stato il primo ragazzo di Andrea ai tempi del liceo nonché colui che l’ha iniziato al sesso. La storia fra loro termina pacificamente e di comune accordo, e i due restano ottimi amici. Entrambi accomunati dalla passione per il teatro, si ritrovano insieme all’Accademia d’Arte Drammatica. Per un certo periodo si perdono di vista a causa dei corsi diversi che seguono (Patrizio è al terzo anno), ma ben presto si ritrovano e riprendono a fare comunella.


Non si potrebbe immaginare una migliore coppia di matti: tra le varie cose che hanno in comune spiccano la mancanza di inibizioni, la “leggera” ninfomania – chissà che l’allievo non abbia superato il maestro! – e, non ultima, la sindrome di Robin Hood a scoppio ritardato.

Per caso qualche bullo, approfittando del vostro carattere mite o della vostra scarsa popolarità o del vostro fisico minuto, ha deciso di usarvi come palla antistress? Niente paura: telefonate al numero in sovrimpressione, e in men che non si dica l’avvocato Lastella si ergerà in vostra difesa. Potrebbe farlo anche senza che voi abbiate esplicitamente chiesto il suo aiuto, a costo di farsi una bella indigestione di cavoli vostri e tirarne su un caso diplomatico.

Il ragazzo è parecchio polemico e logorroico, adora i sermoni da paladino della giustizia e le discussioni infinite. Talvolta ha ragione, diamo a Cesare quel che è di Cesare; spesso però tende, come dire, a diventare lievemente melodrammatico. Ovunque ci siano damigelle in difficoltà, Patrizio deve buttarsi nella mischia e almeno dire la sua.

Ciò premettendo, tra lui e il suo amico (chissà ancora per quanto…) Ivan Basile non potevano che schizzare scintille, o prima o dopo, vista l’attitudine al nonnismo spinto da parte di quest’ultimo.

(Mi rendo conto che molti miei pg, sebbene nelle più svariate declinazioni, sono affetti dalla sindrome di Robin Hood: Andrea si fa crociato contro l’omofobia, Elena trama nell’ombra, Gabriele diventa una spia del KGB, Patrizio gioca a volto scoperto e fa l’avvocato delle cause perse. Forse, in fin dei conti, si tratta della *mia* sindrome di Robin Hood latente, della mia antipatia verso le ingiustizie, che si distribuisce equamente nei miei personaggi.)

Insieme a suo fratello gemello, Patrizio porta avanti il gazzettino dell’Accademia, virante sul satirico-gossiparo, molto utile per portare avanti con ironia le sue battaglie. Il senso dell’umorismo e soprattutto il sarcasmo non gli manca.

 

Patrizio compare nella nostra storia qualche giorno dopo la querelle Andrea-Riccardi, con una “geniale” idea: un trafiletto microscopico con intervista-doppia ai due contendenti, senza aggiungere nulla di suo pugno, ma lasciando intendere ai lettori quanto Riccardi sia idiota e nel torto semplicemente sulla base delle sue risposte. I diabolici Lastella decidono di dividersi da bravi fratellini le due interviste e procedere al loro piano. Purtroppo – o per fortuna – le cose non vanno come dovrebbero. Neppure Andrea si dimostra particolarmente entusiasta del piano, e lascia cadere. Patrizio era ormai entrato nell’ottica di idee di vendicare il sopruso, facendo fare a Riccardi l’ennesima figura barbina, prezzo da pagare per aver osato insultare e mettere le mani addosso al suo Andrea. Comunque, ben presto si mette tranquillo, visto che la situazione gli ha dato l’opportunità di riattaccare bottone col suo amico Andrea. A lui accenna dei suoi problemi di incomprensione con gli amici della band, dei suoi dubbi nel fare coming-out.

Tutto sembra filar liscio, fino a quando Patrizio non mette gli occhi addosso a Sua Darkosità Alex Thompson. Ed è colpo di fulmine. Alex ha una caratteristica che, agli occhi di Patrizio, costituisce una fondamentale attrattiva: è la vittima sacrificale dei bulli dell’istituto. Questo, unito all’aspetto piuttosto caruccio, è una miscela irresistibile. Se poi il tipo in questione è anche vagamente emo, allora Lastella ci va a nozze.

Quando Basile affronta Alex nel cortile dell’istituto con insulti e minacce, Patrizio si schiera immediatamente dalla sua parte. All’inizio cerca di mediare, riconoscendo a Ivan un briciolo di ragione (riconosce che Alex non è così bravo da meritare lo stage, e che qualche insegnante ha sicuramente parteggiato per lui) ed esortandolo semmai a prendersela con chi davvero ha complottato, vedansi la Balducci e la commissione d’esame, ma di lasciare assolutamente in pace Alex, che non ha responsabilità. Ivan fa orecchio da mercante, promette a Patrizio che non alzerà un dito su Alex, ma prende le sue contromisure. Patrizio non è molto convinto, ma per il momento alza bandiera bianca e torna a farsi i fatti suoi. Tipo ergersi a paladino/avvocato difensore/guardia del corpo di Alex. Inutile dire che le sue mire sono ben precise, stavolta.



La faccenda lo prende a tal punto che comincia a farsi i sogni erotici su Thompson – facendosi pure sgamare dal fratello. E a corteggiarlo con discrezione, anche se, sotto sotto, sente di essere ancora innamorato di Andrea. Non ci ri-prova con lui per correttezza, perché sa della questione tra lui e Gabriele e ha rispetto di entrambi, ma, come dire, la cosa è sufficiente a innescare in lui una serie di rimescolii cerebrali.

Chiave di volta del suo complesso piano di corteggiamento risulta il momento in cui lui ed Alex si ritrovano a dividere la stanza. E lì cominciano pure i guai, visto che Patrizio arriva pian piano a scoprire il mobbing in atto ai danni di Alex, e immediatamente si schiera dalla sua ad armi sguainate.

Una sera Alex si sente male e Patrizio sospetta che qualcuno gli abbia imboscato a tradimento della droga nel bicchiere. Poiché il diavolo fa le pentole e non i coperchi, i sospetti di Patrizio si saldano a quelli di Gabriele, che qualche sera prima ha assistito ad una scena ambigua: in mezzo al corridoio deserto, Alex veniva strattonato da alcuni bulli, i quali al suo arrivo si sono dileguati, lasciandogli comunque qualche sospetto sulla loro identità. Alex ha negato pervicacemente, forse temendo ritorsioni, forse per orgoglio, ma ormai l’idea si è incuneata nella mente dei nostri due eroi.

Patrizio corre dai suoi amici a chiedere spiegazioni: ovviamente, gli viene data risposta negativa.

I rapporti tra loro iniziano a sfaldarsi sempre di più, i motivi d’attrito esplodono: Patrizio è una primadonna inside e non è per niente disposto a farsi mettere in secondo piano dagli atteggiamenti accentratori di Ivan, che si comporta sempre più da capo dei capi. Ivan a sua volta non vede di buon occhio gli atteggiamenti da fighetto di Patrizio, che durante le loro serate monopolizza l’attenzione con il suo sex appeal e flirta spudoratamente, e lui teme che di lì a poco diventeranno un gruppuscolo inutile per liceali ormonelle che vogliono rifarsi gli occhi e strappare un appuntamento al cantante bbono. Patrizio non tollera inoltre il cinismo di Ivan, che pare disposto a tutto pur di avere successo, nella musica così come nella recitazione, ed è pronto a sparare a zero su tutti. Oltre a ciò, non sopporta la sua megalomania e i pregiudizi che iniziano a prendere piede nel gruppo. Come se non bastasse, Ivan e gli altri del gruppo storcono il naso all’idea di Patrizio gay, dopo che questi fa coming-out (tra l’altro in modo molto informale: si dibatteva sul fatto che Patrizio piacesse un po’ troppo alle ragazzine, mentre Ivan, Ettore e Francesco vogliono emergere per la musica e per la loro bravura, non perché c’è lo gnoccone di turno. Patrizio minimizza il problema, al che Ivan lo invita a prendersi le sue future groupie e portarsele a casa sua. Patrizio scoppia a ridere e, tra le lacrime, gli confessa che anche se se le portasse a letto, non saprebbe che farsene, visto che lui è gay).

Per farla breve, l’accanimento, verbale e non solo, di Ivan e dei suoi portaborse contro Alex, diventa la goccia che fa traboccare il vaso. Patrizio alla fine esplode in un interminabile cazzettone, al termine del quale esce sbattendo la porta e abbandona il gruppo.

E mo’ trovare un altro cantante decente saranno cazzi.

I casini di Patrizio comunque non sono finiti. Il nostro tenta di concentrarsi sulla sua amicizia – o trombamicizia – con Alex, ma la cosa si rivela un fiasco: Patrizio vorrebbe farselo, ma pensa ancora ad Andrea; Alex gradisce le sue attenzioni, ma in realtà muore dietro ad Elena.

In seguito, Alex parte sconsolato per gli Stati Uniti. Patrizio si fa da parte: tra l’altro, questo è pure il suo ultimo anno. Inoltre ha ricevuto una proposta per entrare a far parte di una compagnia teatrale, così ben presto si dilegua col gemello al seguito e l’amaro in bocca, non poco in apprensione per il fatto che Alex, adesso, sarà davvero solo contro tutti. L’unica cosa che può fare è raccomandare a Gabriele di vegliarlo per lui e tenerlo aggiornato, e se ne parte col cuore pesante. La promessa non sarà mantenuta, visto che dopo un po’ anche Gabriele lascerà l’Accademia.

Viste poi le sfighe che in seguito toccheranno ad Andrea e Alex, due fra coloro su cui Patrizio ha messo gli occhi, mi domando se il ragazzo non porti sfiga.


 

 

Cura: un po’ di camomilla per contrastare l’impulsività, forse. E un bel book fotografico, perché il ragazzo merita *__*

 

Considerazioni dell’autrice: Patrizio mi sta simpatico, con i suoi pregi e difetti e i suoi deliri da salvatore della patria. Tra le mie creature è uno degli ultimi nati e meno “collaudati”. Può sembrare un po’ Gary Stu, ma spero non si noti troppo XDD

 

Alcune immagini
(Come sopra, poiché non ho ancora trovato un interprete che lo rappresenti così come lo immagino, mi limito a postare qualche mio delirio con l'ausilio di Face Maker, Face Your Manga e programmi simili XD)


(con Face Maker)


(con Face Your Manga)


(versione chibi)

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